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È con grande gioia che noi, genitori del piccolo Iacopo, desideriamo augurare a tutti un felice 2007 e ripercorrere con voi questi ultimi mesi passati un po’ sotto silenzio.
È stato necessario eclissarci per un po’, per “leccarsi le ferite”. Non nascondiamo che la nostra avventura ci abbia piuttosto segnato e i postumi, soprattutto psicologici, ancora oggi siano evidenti. Ma evidenti sono anche i segni della “rinascita” di Iacopo: la sua nuova serenità (non più minata da una compressione cerebrale che gli causava una continua agitazione); uno sviluppo sensoriale potenziato; la voglia di stare con gli altri bambini senza essere troppo infastidito dal rumore; l’espressione “furba” che si nota nei suoi occhi...
Il 2006 è stato un anno di forti emozioni per lui: dopo una “calda estate” è iniziata l’avventura della scuola dove ha trovato una classe pronta ad accoglierlo, cercando di integrarlo ogni giorno sempre più, con risultati entusiasmanti. Oggi Iacopo riesce a trascorrere molto tempo con i compagni, seduto al suo banco, e già questo per noi è un miracolo! I bambini gli sono molto affezionati e fioccano numerosi gli inviti per i compleanni. Il linguaggio tarda un po’ ma lo stiamo stimolando in ogni modo e non abbiamo perso la speranza di riuscire ad arricchire il suo vocabolario. Dobbiamo considerare che sotto tanti aspetti comincia adesso ad imparare...
Recentemente siamo tornati a New York per il primo dei controlli post-operatori. Le notizie sono confortanti, tutto procede bene, diminuiremo ancora la terapia. Ci hanno dato dei consigli anche per stimolarlo sul fronte cognitivo e del linguaggio e proprio in questi giorni ci stiamo organizzando con terapisti e insegnanti che gravitano quotidianamente su nostro figlio. Abbiamo davanti un lungo e duro lavoro ma non ci spaventa, tutti noi ci faremo in quattro.
Prima di salutarvi volevamo fare una piccola considerazione, senza alcuna presunzione, sulla quotidianità a cui tutti cercano di sfuggire. La routine quotidiana è quella cosa che si ripete giorno dopo giorno, più o meno sempre uguale, che dà tutto per scontato, facendo pensare a una vita piatta, priva di emozioni. Credete, per noi è quasi un “miraggio”, un’oasi nel deserto: raggiungerla è il nostro principale obiettivo.
Buon anno a tutti.